Casa imperiale

Genealogia imperiale

La famiglia Bonaparte, originaria della Corsica, si impose al vertice dell'Europa. I fratelli e le sorelle di Napoleone furono posti sui troni, tessendo una rete di potere continentale.

◆

Albero genealogico interattivo

Trascina · Zoom · Schermo intero

Una famiglia della piccola nobiltà corsa

Carlo Buonaparte, avvocato ad Ajaccio, sposò nel 1764 Letizia Ramolino, che non aveva ancora quindici anni. Dei tredici figli nati dalla coppia, otto raggiunsero l'età adulta: Giuseppe (1768), Napoleone (1769), Luciano (1775), Elisa (1777), Luigi (1778), Paolina (1780), Carolina (1782) e Girolamo (1784). La famiglia apparteneva a quella piccola nobiltà isolana che viveva di qualche terra, di cariche e di relazioni.

Passato alla Francia dopo la conquista del 1769, Carlo ottenne il riconoscimento della propria nobiltà, che aprì ai figli le scuole del re: Napoleone entrò a Brienne nel 1779. Carlo morì nel 1785 e Letizia, vedova prima dei trentacinque anni, mandò avanti da sola la casa. Nel 1793 la rottura con Paoli costrinse l'intero clan a lasciare la Corsica per la Provenza, senza mezzi.

Troni per i fratelli

L'Impero fece di questa famiglia una dinastia europea. Giuseppe ricevette Napoli nel 1806, poi la Spagna nel 1808. Luigi divenne re d'Olanda nel 1806 e abdicò nel 1810, per aver difeso con troppa ostinazione i suoi sudditi dalle pretese del Blocco continentale. Girolamo governò la Vestfalia, regno creato nel 1807 all'indomani di Tilsit.

Le sorelle non furono da meno. Elisa regnò su Lucca e Piombino, poi sulla Toscana come granduchessa; Carolina, moglie di Murat, divenne regina di Napoli nel 1808, quando Giuseppe partì per Madrid; Paolina, ormai principessa Borghese, si accontentò di un titolo e di una corte. Solo Luciano rimase in disparte: il suo secondo matrimonio con Alexandrine Jouberthon, che Napoleone rifiutò di riconoscere, lo mise in urto con il fratello. Esule in Italia, catturato dagli inglesi nel 1810 mentre cercava di raggiungere l'America, si riconciliò con l'Imperatore soltanto durante i Cento giorni.

Due imperatrici, un erede

Napoleone sposò Giuseppina di Beauharnais il 9 marzo 1796. Lei portava con sé due figli nati dal primo matrimonio con Alexandre de Beauharnais: Eugenio, che l'Imperatore adottò e nominò viceré d'Italia, e Ortensia, sposata nel 1802 a Luigi Bonaparte. Ma la coppia imperiale non ebbe figli, e un impero senza erede restava alla mercé di una palla di cannone o di un attentato.

La nascita di Charles Léon nel 1806, figlio suo e di Éléonore Denuelle, convinse Napoleone di poter diventare padre. Il divorzio fu pronunciato nel dicembre 1809; nell'aprile 1810 sposò Maria Luisa, figlia dell'imperatore d'Austria Francesco I. Il 20 marzo 1811 nacque Napoléon François Joseph Charles, subito insignito del titolo di re di Roma. Morì a Schönbrunn nel 1832, duca di Reichstadt, senza aver mai regnato.

Alleanze e discendenza

La famiglia servì anche la diplomazia. Eugenio sposò nel 1806 Augusta di Baviera; lo stesso anno Stefania di Beauharnais, parente di Giuseppina adottata dall'Imperatore, sposò l'erede del granducato di Baden; Girolamo, il cui matrimonio americano con Elizabeth Patterson era stato annullato, si unì nel 1807 a Caterina di Württemberg. Queste unioni legavano la nuova dinastia alle antiche case tedesche della Confederazione del Reno.

La discendenza diretta di Napoleone si estinse con il re di Roma, ma il nome sopravvisse. Luigi Napoleone, figlio di Luigi e di Ortensia, divenne Napoleone III nel 1852, e gli attuali principi Napoléon discendono da Girolamo.

Per approfondire

Libri consigliati per andare oltre (link affiliati)

Vai al negozio completo →

In qualità di Partner Amazon, questo sito ottiene un guadagno dagli acquisti idonei.

Sostenere l’enciclopedia

Empire Napoléon è un progetto indipendente. Il tuo contributo aiuta a arricchire i contenuti e a mantenere il sito.

Fai una donazione

Scopri il progetto

Pagamento sicuro sulla piattaforma scelta.