Un'isola francese da un anno
Genova cedette la Corsica alla Francia con il trattato di Versailles del 15 maggio 1768. Pasquale Paoli, che governava l'isola indipendente da quattordici anni, fu battuto a Ponte-Novu il 9 maggio 1769 e passò in Inghilterra. Napoleone nacque tre mesi dopo, il 15 agosto 1769: fu francese per un soffio, e sua madre aveva seguito i partigiani nella macchia durante la gravidanza.
Carlo Buonaparte, avvocato formatosi a Pisa, era stato uno dei segretari di Paoli prima di schierarsi con il governatore francese Marbeuf. Quell'adesione valse alla famiglia, nel 1771, il riconoscimento della sua nobiltà da parte del Consiglio superiore della Corsica — condizione senza la quale nessuno dei suoi figli avrebbe potuto entrare in una scuola militare del re.
La casa di rue Malerba
La nascita avvenne nella casa di famiglia di Ajaccio, oggi museo nazionale. La tradizione vuole che Letizia Ramolino, colta dalle doglie tornando dalla messa dell'Assunzione, abbia partorito su un divano del salotto. Il bambino ricevette il nome di un prozio, Napoleone, e fu battezzato solo il 21 luglio 1771, a quasi due anni, nella cattedrale di Ajaccio.
Era il secondo figlio superstite, dopo Giuseppe nato nel 1768; sarebbero seguiti Luciano, Elisa, Luigi, Paolina, Carolina e Girolamo. La famiglia apparteneva a una piccola nobiltà isolana più onorevole che ricca: la fortuna sarebbe venuta dal padre, che passò la vita fra cause e pratiche.
La partenza a nove anni
Eletto deputato della nobiltà corsa agli stati dell'isola, Carlo ottenne borse regie per i due maggiori. Il 15 dicembre 1778 lasciò Ajaccio con Giuseppe e Napoleone; i ragazzi entrarono nel collegio di Autun il 1º gennaio 1779, dove il secondo imparò il francese in tre mesi.
Nel maggio 1779 Napoleone entrò nella scuola militare di Brienne, borsista del re fra figli di gentiluomini più facoltosi. Non avrebbe rivisto la Corsica prima del 1786 e non vi tornò mai stabilmente: l'isola che lasciò a nove anni restò, fino a Sant'Elena, una patria di memoria più che di soggiorno.
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