Avvenimento

Prima Restaurazione

3 mai 1814

Impero — Declino (1812-1815)

Luigi XVIII entrò a Parigi e si stabilì alle Tuileries, dopo aver rifiutato la costituzione senatoriale e datato il suo regno al 1795. La Carta concessa il 4 giugno conservò il Codice civile, l'uguaglianza fiscale e i beni nazionali, ma restaurò la bandiera bianca e una camera dei pari. Il ritorno degli emigrati e la mezza paga di migliaia di ufficiali prepararono in dieci mesi il successo del Volo dell'Aquila.

Il ritorno di un re senza regno

Luigi XVIII aveva passato ventitré anni in esilio, in Prussia, in Russia, poi in Inghilterra. Rientrò il 3 maggio 1814, preceduto dal fratello conte d'Artois, e si installò alle Tuileries, il palazzo dove suo fratello era stato arrestato nel 1792 e dove Napoleone aveva appena governato dieci anni.

Rifiutò la costituzione votata dal Senato, che ne avrebbe fatto un re eletto, e datò i suoi atti al diciannovesimo anno del suo regno — cioè dalla morte del nipote Luigi XVII nel 1795. Il principio era chiaro: la legittimità non la dà un'assemblea.

La Carta del 4 giugno

Concesse tuttavia una carta, «ottriata» e non negoziata. Istituiva due camere — una camera dei pari di nomina regia, una camera dei deputati eletta a suffragio censitario assai ristretto —, la responsabilità del re solo davanti a Dio, e il cattolicesimo come religione di Stato.

Conservava invece l'essenziale dell'eredità: il Codice civile, l'uguaglianza davanti alla legge e all'imposta, la libertà di culto, l'abolizione del feudalesimo e, punto decisivo, l'irrevocabilità delle vendite dei beni nazionali. Il compromesso sociale del 1802 era riconfermato.

Nove mesi di errori

Ciò che perse la Restaurazione non fu la Carta ma il resto. La bandiera bianca sostituì il tricolore; gli emigrati rientrati reclamavano; la casa militare del re ricostituita umiliava la Guardia; e dodicimila ufficiali furono messi a mezza paga, sorvegliati e senza impiego.

L'esercito, la sola istituzione che il regime non poteva permettersi di umiliare, divenne il focolaio del malcontento. Il 1º marzo 1815, quando Napoleone sbarcò a Golfe-Juan con mille uomini, furono i reggimenti mandati a fermarlo a riportarlo a Parigi.

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