Avvenimento

Creazione della Banca di Francia

18 gennaio 1800

Consolato (1799-1804)

Per uscire dal caos monetario ereditato dagli assegnati, il Consolato creò una banca per azioni incaricata di scontare la carta commerciale e di emettere biglietti. Duecento azionisti, le future «duecento famiglie», ne formavano l'assemblea. Con il franco germinale e il catasto, essa costituì la base finanziaria durevole dello Stato francese.

Uscire dalla rovina degli assegnati

Il Consolato ereditò un disastro monetario: il crollo degli assegnati e poi dei mandati territoriali aveva distrutto la fiducia, lo Stato prendeva a prestito a tassi rovinosi e la carta commerciale circolava solo fra poche case parigine. Nessuna istituzione poteva scontare effetti a un prezzo ragionevole.

Il 18 gennaio 1800 un gruppo di banchieri parigini fondò la Banca di Francia, società per azioni con trenta milioni di capitale. Bonaparte sottoscrisse di persona, come diversi suoi ministri: il potere era azionista della banca che istituiva.

Il privilegio e la crisi del 1805

Nel 1803 la Banca ricevette il privilegio esclusivo di emettere biglietti a Parigi, esteso poi a qualche città di provincia. Ma la governance restò nelle mani dei duecento maggiori azionisti, le future «duecento famiglie», che eleggevano i reggenti.

Nell'autunno 1805 l'affare dei Negozianti Riuniti — una speculazione di Ouvrard sulle piastre spagnole, garantita da anticipi della Banca — provocò il panico: gli sportelli furono presi d'assalto e i biglietti si deprezzarono. Napoleone tornò furioso da Austerlitz.

Un'istituzione ripresa in mano

La riforma dell'aprile 1806 pose alla testa dell'istituto un governatore e due vicegovernatori nominati dal capo dello Stato. L'indipendenza dei reggenti fu ridotta; la Banca divenne uno strumento pubblico amministrato da interessi privati, equilibrio destinato a durare oltre un secolo.

Nel 1811 si insediò nell'hôtel de Toulouse, in rue de La Vrillière, dove si trova tuttora. Con il Codice civile e la Legion d'onore è una delle rare creazioni di quegli anni ancora in funzione.

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