Il 16 giugno 1815 l'armata del Nord attaccò i prussiani schierati attorno al ruscello di Ligny, fra Fleurus e Sombreffe. Si combatté casa per casa nei villaggi di Ligny e Saint-Amand, in un caldo temporalesco. La Guardia sfondò il centro a fine giornata; Blücher, disarcionato e calpestato dalla cavalleria, fu raccolto privo di sensi dal suo aiutante di campo.
È una vittoria, l'ultima della sua vita. È incompleta: il corpo di d'Erlon, mandato e richiamato più volte fra i due campi di battaglia, non partecipò a nessuno dei due, e l'esercito prussiano si ritirò verso nord intatto all'ottanta per cento. Due giorni dopo sarebbe arrivato sul fianco destro di Waterloo alle sette di sera.
Il sito è oggi un paesaggio agricolo vallone poco modificato: i villaggi hanno conservato le cascine a corte, in pietra e mattoni, e diverse portano ancora i segni dei colpi. La Ferme d'En-Haut, a Ligny, ospita dal 1985 il Centre Général Gérard, museo della battaglia; il mulino di Bussy, posto d'osservazione di Napoleone, domina ancora la pianura.
Ligny è il campo di battaglia meno visitato della campagna del Belgio, a quindici chilometri da Waterloo che accoglie centinaia di migliaia di persone. Eppure è lì che la campagna si è giocata: una vittoria troppo parziale e un avversario che se ne va in condizione di tornare.