Città e regioni francesi

Valence

Il primo reggimento, 1785

44.9333°N, 4.8917°E

Sottotenente a sedici anni nel reggimento La Fère-artiglieria, Bonaparte passò a Valence i mesi in cui lesse tutto e scrisse molto. Lì un ufficiale corso cominciò a pensarsi francese.

Uscito dalla Scuola militare di Parigi nel settembre 1785, raggiunse in novembre il reggimento La Fère, di guarnigione a Valence. Aveva sedici anni, mille lire l'anno di paga e una famiglia da sostenere dalla morte del padre. Alloggiava da una signorina Bou, sopra un caffè, in una stanza dove lavorava di notte.

La vita di guarnigione gli lasciava molto tempo. Lesse Rousseau, Raynal, Buffon, Plutarco, Mably, e ricopiò pagine intere in quaderni conservati: un autodidatta metodico più che uno spirito brillante. Frequentò la società di Madame du Colombier, la cui figlia Carolina gli ispirò quello che avrebbe poi chiamato, con ironia, un idillio di ciliegie mangiate all'alba.

Scrisse anche: dissertazioni sull'amore di patria, note sulla Corsica, un progetto di storia dell'isola, e concorse nel 1791 a un premio dell'accademia di Lione sulle verità da insegnare per la felicità degli uomini. Il testo, senza successo, mescola Rousseau e retorica militare; più tardi lo giudicò indegno d'essere conservato.

Tornò a Valence nel 1791, tenente in primo del 4º reggimento d'artiglieria, e prestò il giuramento costituzionale. La Rivoluzione aprì all'ufficiale povero uno spazio che l'Ancien Régime gli chiudeva: in sei anni sarebbe passato da quella guarnigione di provincia al comando dell'armata d'Italia.

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