La Bellerophon, con Napoleone a bordo dal 15 luglio, ancorò dapprima a Torbay il 24, poi raggiunse la rada di Plymouth il 26 luglio 1815. Il governo britannico non aveva ancora deciso la sorte del prigioniero e gli rifiutava lo sbarco: lasciargli toccare il suolo inglese gli avrebbe dato accesso ai tribunali e all'habeas corpus.
Quel che seguì ebbe del fieristico. La notizia si diffuse, i giornali la rilanciarono, e migliaia di curiosi affluirono dal Devon e da Londra. Si noleggiavano barche a peso d'oro per avvicinare il vascello; nei giorni di bel tempo la stampa contava fino a un migliaio di imbarcazioni attorno. Napoleone compariva sul cassero nel tardo pomeriggio, salutava, e la folla si toglieva il cappello.
Due fregate formavano un cordone per tenere a distanza i curiosi, con scarso successo. Avvocati whig tentarono di far notificare una citazione che avrebbe imposto di sbarcarlo; l'Ammiragliato li precedette. Il 4 agosto arrivò l'ordine di trasferirlo sulla Northumberland, nave più adatta a una lunga traversata.
Il trasbordo avvenne il 7 agosto, in mare, al largo delle coste del Devon, per evitare ogni scalo. S'imbarcò con un seguito ridotto di tre ufficiali e delle loro famiglie; il resto del suo entourage fu respinto. La Northumberland salpò l'indomani per Sant'Elena: settanta giorni di mare, e non avrebbe più rivisto l'Europa.